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“Una storia italiana”

Ovvero come nel paese dei furbi le leggi valgono solo per gli altri e per chi è “orfano” di protezioni politiche.

Nel giugno 2005 il comune di Cerveteri indice un bando per la realizzazione di strutture ricettivo alberghiere nell’area urbana di Cerveteri, regolarmente affisso all’albo pretorio il 6/06/2005; punti irrinunciabili del bando: art. 3) richiesta la vicinanza al centro storico; art. 4) la struttura deve contenere almeno 150 posti letto: lo scopo è quello di colmare la carenza di strutture ricettive, per poter fornire adeguata accoglienza ai tanti turisti attratti a  Cerveteri dal fascino del mondo etrusco.

Ebbene, non si conoscono i motivi per cui non pervengono tanti progetti (o forse nessuno?) che accolgono i requisiti irrinunciabili degli art. 3 e 4, ma comunque alla fine viene approvata la proposta della società Etrusca s.r.l. che intende realizzare una palazzina da utilizzare come foresteria per atleti all’interno del Village Fitness Club; "piccola" difficoltà: il terreno non è edificabile, essendo destinato esclusivamente ad impianti sportivi o locali di ristoro e servizio per il Village stesso; qual è il problema? Si fa una bella modifica al piano di lottizzazione di Valcanneto e i terreni sottratti al bosco, sui quali già è in funzione un apprezzato impianto sportivo, ovvero un campo da beach volley, diventerà terreno edificabile, con un coefficiente volumetrico del 40% (deliberazione consiliare del 18/01/06) con il solo vincolo della destinazione “ricettivo – turistica” e la cessione, tramite convenzione, di idonei locali al comune di Cerveteri da parte della società che realizzerà gli immobili.

Nel giro di tre anni si riescono a formalizzare tutte le varianti, a farle approvare al comitato regionale territoriale della Regione Lazio (parere favorevole n°145/3 del 31/07/08), ad essere abbastanza elastici sulla distanza di rispetto dai corsi d’acqua e finalmente, nel 2009, il Comune (delibera di giunta n° 143 del 30/07/09) è in grado di formalizzare il via definitivo all’operazione con un’ultima versione della convenzione (precedente del 18/01/06) che stabilisce che, in cambio della generosità con cui si è resa possibile un’operazione edilizia apparentemente impossibile, la ditta costruttrice cede in proprietà al comune locali per 160 m2; inoltre il Comune, nell’ipotesi che la destinazione “ricettivo – turistica” della struttura possa essere fittizia, fa scrivere nero su bianco al punto 6 dello schema di convenzione:

 “la Etrusca s.r.l. s’impegna a non utilizzare a qualsiasi titolo i locali per destinazioni diverse da quelle turistico – ricettive e a non alienare i manufatti a destinazione residenziale separatamente dall’intero centro sportivo; tale vincolo dovrà seguire gli immobili anche in caso di cessione, facendone espressa manzione nell’atto di alienazione”.

Siamo quindi in una botte di ferro!! Sì, ammettiamolo, forse la pubblica amministrazione è stata abbastanza elastica, soprattutto nei controlli sulle tante rigorose prescrizioni, a carattere geologico vegetazionale del comitato regionale a garanzia della difesa dell’ambiente boschivo su cui l’edificio incombe, ma in cambio ne ha ricavato degli ampi locali utili per le esigenze di spazio degli uffici comunali ed inoltre ha impedito con il vincolo fissato dalla convenzione a vendere isolatamente, che i mini appartamenti realizzati (ricordiamolo, dovrebbero essere residence per atleti) possano essere messi in vendita…

Ma….. sorpresa!!! L’immobile non è ancora ultimato e già è comparso, all’inizio di febbraio 2012 uno striscione che dice : “Mini appartamenti impresa vende direttamente, tel…”

Ma allora era tutto uno scherzo? La convenzione serviva solo per garantire la cessione dei locali dall’Etrusca al comune di Cerveteri e tutto il resto valeva solo per tranquillizzare i cittadini! È cosi’ che devono andare le cose nel paese dei furbi?

In conclusione cosa deve pensare il cittadino comune? O i titolari della società Etrusca s.r.l. si ritengono, e forse sono, al di sopra di ogni regola, contratto e accordi sottoscritti, o, ipotesi ancor più nefasta, potrebbero aver già ottenuto un cambio di destinazione d’uso prima ancora di ultimare i lavori?

In entrambi i casi il comune cittadino si sente sperequato, preso in giro, disorientato e non garantito in alcun modo dalla pubblica amministrazione e dai suoi strumenti di controllo.

Fortuna che le elezioni amministrative sono vicine!! Gli elettori si ricorderanno sicuramente di quegli amministratori che hanno favorito questa brillante operazione e terranno anche a mente i nomi di tutti i consiglieri che hanno avallato la boutade di “foresteria per atleti”, come se al Village si svolgessero almeno una o due volte al mese gare di nuoto o di tennis a livello nazionale. 

Aggiornamento (19/02/2012): qui l'articolo de "Il Messaggero" sulla vicenda

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